giovedì 20 ottobre 2016

Afragola d´arte. San Marco in Sylvis - Prospetto e campanile.

Prospetto di San Marco in Sylvis, aprile 2016.


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Il tempio che oggi osserviamo è stato in gra parte trasformato dai restauri del 1868, che a detta di un parroco della fine del XIX secolo furono “un atto vandalico”. L’edificio originario era più piccolo e più basso rispetto all’attuale: presso il quinto arco sinistro sono state rinvenute tracce di calpestio che indicano un livello di camminamento inferiore di mezzo metro rispetto ad oggi. Fino a pochi decenni fa non esistevano neppure il cancello divisorio e le abitazioni che attorniano la chiesa, che si presentava solitaria in mezzo ai campi come la Scafatella odierna. La facciata è divisa in due livelli: quello inferiore presenta il portale, una volta ad arco, preceduto da una serie di gradini e “abbellito” da due statue di leoni, simbolo tradizionale dell’Evangelista Marco. Un tenue cornicione divide il livello basamentale da quello superiore, movimentato da un’edicola che presenta labili lacerti di un affresco un tempo ritraente la Madonna con Bambino tra gli angeli, di epoca ignota ma probabilmente risalente al XIX secolo. Nelle foto d’epoca la pittura era evidente anche se inscurita, mentre oggigiorno è visibile solo un’ala d’angelo e una macchia triangolare laddove era ritratta la Madonna. Un timpano triangola, sormontato da una croce, chiude il prospetto dalla forma a capanna, tipica dei templi rurali del Mezzogiorno continentale.

La visione dell’esterno è completata dal campanile (che ritengo personalmente  uno dei più belli di Afragola, secondo solo a quello di Santa Maria d’Ajello), che è comunemente datato intorno al XV secolo e costituisce l’unica prova concreta di datazione medievale della chiesa. Esso è a pianta quadrata e consta di tre livelli ristretti “ a cannocchiale”, cioè con monofore allungate e strette. La composizione è chiusa da una celletta ottogonale, ospitante le campane, e da una cuspide poligonale, sormontata da una croce. Il modello non è però originario, come hanno preteso recentemente alcuni studiosi: campanili della stessa fattura è possibile individuali un po' ovunque in campanile, dalla stessa Napoli a San Valentino Torio, nel Sarnese.
Delle croci di marmo e della nota Pietra di San Marco parleremo in altra sede: non è questo il momento.


(Continua).

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