mercoledì 22 giugno 2016

Un rosone "tappato".

Reliquie architettoniche dell'Afragola che fu.

Le chiese di Afragola hanno subito notevoli modifiche nel corso del tempo, e l’aspetto che vediamo oggi è il risultato di manomissioni risalenti all’Ottocento. Talvolta, però, in maniera imprevedibile, il passato si mostra, e fa riflettere su quanto si è perso strada facendo. E’ noto il caso del rosone di San Marco vecchio, l’unico delle tre antiche chiese parrocchiali ancora visibili. 
Un rosone è una finestra circolare posta sulla facciata di una chiesa, in modo che in determinati momenti del giorno (solitamente verso il crepuscolo), la luce possa illuminare naturalmente il ciborio contenente il Santissimo. Nel 1698 tutte le chiese storiche ne avevano uno: Santa Maria d’Ajello, San Giorgio e San Marco detta in Sylvis. Oggi resta solo quello di quest’ultimo tempio, ed è tappato: per vederlo, bisogna entrare in chiesa e dare uno sguardo alla controfacciata. Non sorprendetevi se notate che il rosone è fuori asse con la navata: nel Medioevo, soprattutto in area francese, non era raro trovare tali errori di simmetria nelle chiese, e se si pensa che il tempio marciano risale alla dominazione degli Angioini (quindi francesi) del XIII secolo, i “conti” tornano. 

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