venerdì 31 ottobre 2014

Chicche di arte tedesca



Ho sempre amato conoscere nuovi luoghi e visitare i centri storici: sono la testimonianza visivamente piu´rilevante dell´arte, e quindi dello spirito, di un popolo. Non sempre pero´il mio personale gusto del bello viene soddisfatto, e a volte opere che ad altri possono sembrare meravigliose a me paiono buone per il ripostiglio. Oddio, sono per il vivi e lascia vivere, e non do lezioni di estetica a nessuno, ma credo che ci siano cose oggettivamente brutte in questo mondo, a prescindere dai parametri culturali di ogni Paese.
Ad esempio, osserviamo questo gruppo scultoreo di una chiesa tedesca, S. Elisabetta a Darmstadt, nell´Assia. La chiesa e´cattolica, quindi partiamo da una base comune del sentire religioso. Il momento rappresentato e´quello preso da Marco 15, 21, dove si parla di "un tale che passava, un certo Simone di Cirene, che veniva dalla campagna", che fu costretto "a portare la croce" al posto di un Gesu´stremato. Ora, se e´vero che in un´epoca altamente alfabetizzata le immagini non rivestono piu´quelo valore didattico che avevano in passato, e´pur vero che non si puo´neppure offendere il senso comune, rappresentando Gesù con un abito tradizionale palestinese (almeno nell' iconografia), uno dei persecutori come un mercante arabo con tanto di turbante, e il Cireneo come un garzone francese che farebbe una miglior figura in una rappresentazione dei "Miserabili" di Victor Hugo.
L´autore voleva forse rendere più "ecumenico" l´episodio? Oppure pensava che scindere il vero storico dall´arte visiva sia più stimolante per i fedeli?
Ora capisco le fila di tedeschi, anche evangelici, che pagano 5 euro pur di vistare la Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze....




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